Abbey Road 1969

Quando una foto diventa un’icona

Cinquant’anni fa, il giorno 8 agosto 1969, i Beatles erano impegnati nella produzione del loro dodicesimo e, purtroppo, penultimo album negli studi di Abbey Road, a Londra. I Fab Four ed i loro collaboratori di studio discussero a lungo sull’immagine di copertina da utilizzare. Diverse proposte, dalle più semplici alle più complesse, non riuscirono a soddisfare completamente il quartetto anche alla luce del successo avuto dall’album del 1967 “Sgt.Pepper’s Lonely Hearts Club band” e che si voleva replicare.

Ad un certo punto a Paul McCartney venne l’idea di una foto del quartetto nel momento di attraversare la strada di fronte lo studio, Abbey Road. A dare corpo all’idea fu chiamato Iain Macmillan, un fotografo che aveva già lavorato con i Beatles. Senza chiedere alcun permesso, Mamillan organizzò la ripresa intorno alle ore 12, contando così sullo scarso traffico di veicoli e passaggio di pedoni. Il Fotografo si pose su una scala mentre i Fab Four attraversarono sulle strisce la strada.

Non si sa bene come fosse organizzato l’attraversamento, si sa solo che l’ordine fu scelto dal fotografo. Nella foto si vedono i quattro di lato, davanti John Lennon con un vestito bianco e le mani in tasca, Ringo Starr in un completo “total black”, Paul McCartney con un vestito blu spiegazzato, sigaretta tra le dita e senza scarpe. Chiude la fila George Harrison in abbigliamento più casual in jeans.

La foto si ritiene non sia mai stata ritoccata, a sinistra si vede un’auto, un Maggiolino Volkswagen, malamente parcheggiata a metà sul marciapiede, a destra un furgone nero, probabilmente un taxi londinese, e poco lontano la figura di un uomo, un turista americano che senza volere si è trovato a far parte di una foto così importante. Come detto in precedenza la foto servì per la copertina dell’album chiamato “Abbey Road” che uscì nell’autunno dello stesso 1969.

La foto divenne con gli anni iconica. Ma perchè questo accadde ? In fondo si tratta di una foto abbastanza normale, sicuramente meno complessa ed accurata di quella usata per “Sgt.Pepper’s Lonely Hearts Club band”, ma alcuni particolari hanno portato, negli anni successivi, a letture molto fantasiose, a partire da quella che ritiene che la foto volesse comunicare la morte di Paul McCartney, sostituito in seguito da un sosia, quello che ancor oggi si esibisce in decine di concerti. E’ ovvio che chi ha un minimo di sale in zucca non possa considerare fantasiosa, se non cospirazionista tale teoria, ma molti si sono lanciati a individuare in alcuni particolari supporto ad essa.

  • La posizione e l’abbigliamento dei quattro: John, vestito di bianco, rappresenterebbe il religioso che officia il funerale. Ringo, di nero vestito, uno degli addetti al rasporto della bara, o, cosa comune in Inghilterra, colui che coordina il funerale. Paul, unico ad avere la gamba destra in avanti, con la sigaretta nella mano destra (è a tutti noto il fatto che sia mancino), e senza scarpe sarebbe il defunto (in Inghilterra i defunti si seppellliscono senza scarpe). George, infine, in abiti quasi da lavoro sarebbe il seppellitore.
  • Il furgoncino o taxi nero: potrebbe rappresentare un carro funebre.

Appare evidente che la teoria sulla morte di Paul, per sostenuta in seguito da diversi indizi indizi non è altro che una pura e semplice idiozia, in quanto nei cinquantanni successivi Paul McCartney ha avuto una straordinaria carriera ed ancor oggi, avvicinandosi agli 80 anni, tiene concerti in tutto il mondo.

L’attraversamento di Abbey Road ancor oggi è meta di un costante pellegrinaggio di fans che si riprendono nello stesso modo dei Fab Four.