Turisti alla Villetta Di Negro

Stamattina sono stato a passeggiare alla Villetta Di Negro. Come ho già scritto in altro articolo, la Villetta rappresenta per me un “luogo del cuore” avendo passato tra i suoi viali sia l’età della fanciullezza, sia quella dell’adolescenza.

Oltre a camminare un po’ al fresco dei maestosi alberi volevo approfittare per testare un obiettivo della mia fotocamera.

Era metà mattinata di domenica, ed ho subito notato che la Villetta era molto animata da molte persone, indubbiamente turisti. Come la cascata scenografica è una delle parti più apprezzate e sfondo per fotografie. Infatti una decina di persone era lì aspettando il “turno” per effettuare qualche foto o selfie. Mentre anche io attendevo, una giovane si guarda intorno per depositare una carta, forse una confezione di biscotti, nel contenitore dell’immondizia. Peccato che lo stesso, come da foto da me scattata, era stracolmo, probabilmente non svuotato da giorni.

La giovane, forse percependo il mio disagio di genovese, mi chiede se vi fosse vicino un’altro contenitore. Le rispondo: “I’m sorry, but there are no empty garbage cans here. You can try  in the upper area, at the end of this staircase“.

La ragazza con i suoi amici si incamminano per la salita, ed io seguo a breve distanza. Arrivati alla zona che si chiamava “del laghetto” o “della Bandiera“, vedo la fanciulla accanto ad un altro  contenitore ancora più strabordante di “rumenta“. Passo vicino, le sorrido, e le dico “This is Genoa… Ask Major Bucci“.

Per fortuna la fanciulla ha pensato bene di tenersi la cartaccia anzichè, come avrebbero fatto molti altri, gettarla per terra accanto al contenitore.

Scendo in altra parte della Villetta, sotto il Museo, e lì un gruppetto di persone, italiane, sedute su alcune panchine a riposare all’ombra. Anche lì l’unico contenitore è stracolmo, tra l’altro con un cartone dentro, e sento una signora, con in mano una bottiglietta di acqua minerale, chiedere “Ma non ci sono i contenitori per la differenziata ?

Da genovese mi sono vergognato. Ma, di certo, dovrebbe vergognarsi di più il sindaco bucci (minuscola voluta), che è interessato solo a inutili monorotaie, dissalatori, funivie, euroflore, supermercati e non si occupa dei beni storici della città, come sono i parchi e le ville comunali.

Condividi questo:
Piero Angela

Addio a Piero Angela

Piero Angela, famosissimo divulgatore scientifico, è morto oggi all’età di 92 anni.

E’ stato dapprima, negli anni ’50 giornalista per l’unico canale televisivo esistente ed in seguito conduttore di telegiornali RAI. Fu anche inviato speciale in diversi teatri di guerra, in particolare in Iraq, durante la “Guerra dei sei giorni” e nel Vietnam durante il lungo conflitto tra Nord e Sud.

Assieme all’attività giornalistica negli anni ’70 si interessò alla divulgazione scientifica, che con la trasmissione “Quark”  destinata ad un pubblico generalista e proposta dallo stesso Angela che non aveva una formazione scientifica rigorosa, che ebbe uno straordinario successo.

Da lì, Piero Angela, insieme al figlio Alberto divennero sinonimo di scienza, declinata in tutti i suoi aspetti, dall’anatomia, alla fisiologia, alla genetica, alle conquiste scientifiche, alla formazione dell’universo. Il tutto, come detto, utilizzando linguaggi semplici, sempre comprensibili e con una educazione e pacatezza singolari.

Buon viaggio Piero Angela.

 

Condividi questo:

Addio a Vittorio De Scalzi

Vittorio De Scalzi, voce e chitarra dei New Trolls è morto oggi a Roma all’età di 72 anni. Fondatore di uno dei complessi di rock progressivo più famosi degli anni ’60 e ’70, ha continuato negli anni successivi allo scioglimento del complesso, a proporre brani senza tempo, come “Una carezza della sera”, “Signore, io sono Irish”, “Una miniera” e l’opera rock “Concerto Grosso”.

Lo ricordo in una interpretazione, purtroppo di scarsa qualità, del 1979 di “Una carezza della sera“.

Condividi questo:

Buon compleanno Brian May

Brian May compie oggi 75 anni. Insieme a Roger Taylor, Freddie Mercury e John Deacon nel 1970 fondò i Queen, iconica band rock degli anni ’70 ed ’80. E’ stato autore di alcune dei più bei brani della band, come “We Will Rock You“, “The Show Must Go On“, “Who Wants To Live Forever“.

Nel 2007 ha ottenuto un dottorato in astrofisica all’Imperial College London e proprio quest’anno la prestigiosa rivista inglese Total Guitar lo ha eletto miglior chitarrista della storia della musica Rock.

Nel 2002, in occasione del Golden Jubilee della regina Elizabeth II eseguì  “God Save The Queen” con la sua chitarra da un terrazzo di Buckingham Palace.

Condividi questo:

Ottiche vintage su mirrorless Fujifilm

Negli anni ’70 ed ’80 del secolo scorso mi dilettavo di fotografia naturalistica, paesaggi e viaggi. La seconda fotocamera reflex che utilizzai (la prima era una reflex russa,la Zenit-E) fu una Canon AE1, una delle prime con un po’ di elettronica a bordo, appunto la possibilità di far gestire l’esposizione e la velocità dell’otturatore.

A questa fotocamera nel tempo aggiunsi alcuni obiettivi. Di questi mi sono rimasti il 50 mm di corredo, il 35 mm Canon e il 135 Vivitar.

Su una nota piattaforma di e-commerce vidi che era disponibile un anello adattatore per utilizzare le ottiche con attacco Canon FD a mirrorless Fujifilm, con attacco X-Mount.

Dato il costo irrisorio dell’adattatore, ho pensato di acquistarlo per utilizzare le ottiche vintage con la mia Fujifilm X-T20.

Il montaggio è estremamente semplice: dapprima si inserisce nella baionetta l’adattatore, e poi su di esso l’ottica. Ovviamente bisogna pensare che si perdono tutti gli automatismi della Fuji X-T20, diaframmi, tempi e messa a fuoco, ma altro non è che ritornare alle origine quando si facevano a mano tutte le regolazioni. Per la messa a fuoco si può utilizzare il “peak focusing“, per i diaframmi si agisce sulla ghiera dell’obiettivo. Per la velocità dell’otturatore si usa la ghiera della fotocamera.

Ho fatto alcuni test e devo dire che i risultati sono stati interessanti. Ottima la messa a fuoco, in particolare per il 35″, scarsa vignettatura in particolare per  il teleobiettivo 135 mm. In conclusione, se uno ha delle ottiche vintage in qualche cassetto, può pensare di aggiungerle all’attuale corredo, in particolare per utilizzi a diaframma molto aperto.

Nell’album qui sotto si possono vedere le prove effettuate, con indicato sia il diaframma utilizzato che la velocità dell’otturatore.

Ecco le ottiche e l’adattatore:

ALBUM dei TEST

Condividi questo:

Ringo Starr compie 82 anni (e non li dimostra…)

Ringo Starr, al secolo Richard Starkey, compie oggi 82 anni. Per i pochi che non lo conoscono, dico solo che Ringo è stato il batterista del più importante band del XX secolo, The Beatles.

Forse per il fatto che la posizione della batteria lo poneva dietro gli altri tre componenti del gruppo, John Lennon, Paul McCartney e George Harrison, Ringo è il meno famoso. Teniamo anche conto che il gruppo era dominato come autori dalla coppia John-Paul, alcune con George, mentre per Ringo sono accreditate ben poche canzoni.

Ringo Starr è considerato uno dei più bravi percussionisti della musica Rock, sia l’attenzione che poneva nelle esecuzioni sia in studio che in concerto, sia per alcune innovazioni che, in seguito, sono state utilizzate da moltissimi batteristi.

Inoltre Ringo è stato, specie negli ultimi anni ’60 del XX secolo, un elemento di distensione negli innumerevoli contrasti specie tra Lennon e McCartney, che hanno, purtroppo determinato lo scioglimento del gruppo nel 1970.

Dopo tale fase Ringo ha intrapreso la carriera di solista, pur non raggiungendo i livelli degli altri Beatles, ma che continua anche ora senza sosta.

Auguri Ringo, 82 anni ma non li dimostri certo.

 

 

Condividi questo:
Lucio Dalla

10 anni senza Lucio Dalla

Il 1 marzo 2012 improvvisamente a Montreux in Svizzera moriva Lucio Dalla.  Ricordo di aver appreso la notizia dalla radio in auto, notizia che veniva data ancora non certa, ma che lo diventò in breve tempo.

Non sto certo qui a celebrare la grandezza di Lucio, lo faranno di certo altri più titolati di me nel campo musicale, ma solo ricordare un incontro che ebbi con lui.

Non ricordo la data, probabilmente nella seconda metà degli anni ’70, o forse i primi anni ’80, il PSI aveva organizzato la festa dell’Avanti! alla spianata dell’Acquasola. Alla Federazione giovanile, della quale ero un dirigente, era stato demandato il compito di coordinare la vigilanza agli ingressi. Come in tutte le feste di partito erano attivi bar, stand gastronomici, librai e, ovviamente, spazio per i dibattiti politici. Clou della festa sarebbe stato il concerto di Lucio Dalla. Si sarebbe dovuto svolgere una sera ed il pomeriggio precedente ero là nel retro del palco dove vedevo i tecnici montare le strumentazioni.

Ad un certo momento vidi arrivare Lucio Dalla, da solo, proveniente dall’hotel in cui soggiornava, il Plaza di Piazza Corvetto. Parlò con i tecnici, fece una prova del microfono e poi scese dal palco e si diresse verso di me ed altri compagni. Con la sua cadenza bolognese chiese: “C’è un tabacchino qui vicino”. Io risposi: “Ce ne è uno  in Piazza Corvetto”. E lui: “Mi fai vedere dove ?”.

Al chè ci avviammo verso uno dei cancelli dell’Acquasola su Via IV Novembre e giù verso Corvetto. Nel breve tratto non avevo idea di cosa dirgli se non che possedevo molti sui dischi (vero in parte: ne avevo sì, ma non tutti), lui annuì sorridendo e quando arrivammo nell’ultimo tratto di Via XII Ottobre, poco prima di Corvetto, vide il busto dedicato ad Aldo Gastaldi, si fermò e mi disse: “Ma chi è?”. Io risposi che era un partigiano, anzi il primo partigiano italiano e che era morto subito dopo la Liberazione in un incidente stradale.

Da lì arrivammo alla tabaccheria, entrò, ne uscì subito e mi disse: “Grazie, vado a riposare in albergo”. Mi diede la mano e ci lasciammo.

Alla sera ci fu il concerto, molta gente, ricordo diverse canzoni tratte dall’album “Automobili” e la famosissima “4 marzo 1943“.

 

Condividi questo: