Sant'Anna di Stazzema

75 anni dalla strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema

Oggi 12 agosto 2019 ricorre il 75° anniversario della strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema. Una delle più efferate stragi compiute dai nazisti con la collaborazione, accertata da testimonianze dei pochi sopravvissuti, di fascisti che parlavano il dialetto versigliese.

Una strage, alla quale ne seguirono altre come quelle di Fivizzano e di Marzabotto, in una lunga striscia di sangue che seguiva il ripiegamento dalla Linea Gotica dei soldati nazisti.

La strage di Sant’Anna di Stazzema è stata oggetto, pur con un colpevole ritardo, di un processo tenuto presso il Tribunale militare di La Spezia con il quale la strage è stata definita un vero atto terroristico perpetrato allo scopo di spaventare le popolazioni a non affiancare o sostenere le attività dei Partigiani operanti nell’Appennino. Furono individuati e condannati all’ergastolo gli ufficiali che dettero l’ordine di uccidere inermi civili, per altri la condanna fu cancellata per morte del reo, per pochi vi fu l’assoluzione per insufficienza di prove.

La strage fu una delle peggiori in quanto i soldati nazisti colpirono inermi civili, attirandoli nella chiesa o nel cimitero dove furono mitragliati. Alcune case furono date alle fiamme con dentro donne e bambini.

I bambini, appunto, furono vittime del tutto innocenti di questa inumana violenza. Oltre 60 furono quelli uccisi, compresa Anna Pardini che allora aveva solo 20 giorni.

Sono passati 75 anni, ovvero 3/4 di secolo. Un lungo periodo che potrebbe condurre all’oblio i fatti descritti. Per fortuna i pochi sopravvissuti, allora bambini, hanno avuto la forza in questi lunghi anni di mantenere viva la memoria della strage, a monito futuro perchè ciò non possa più accadere.

Ed in un momento storico, ove si ha da un lato la tendenza per alcuni politici a mettere nel dimenticatoio le efferatezze compiute dalle truppe naziste ma, anche, da parte di fascisti repubblichini, e dall’altro l’emergere di politiche sovraniste e razziste, ritengo necessario e doveroso mantenere viva la memoria di cosa sia stato il fascismo in Italia e la sua disgraziata alleanza con il nazismo hitleriano.

Il sovranismo ed il razzismo oggi interpretato in Italia da alcuni partiti politici è sì diverso dal nazifascismo degli anni della II guerra mondiale, ma non per questo meno pericoloso in quanto i prodromi non sono molto diversi da quelli del 1922 per il fascismo mussoliniano e del 1933 per il nazismo hitleriano.

E’ quindi necessario lottare in modo intransigente contro i sovranisti ed i razzisti per evitare che la storia si ripeta.

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