Imagine

John Lennon: 8 dicembre 1980

L’otto dicembre 1980  fa un folle, Mark David Chapman, uccideva uno dei più grandi artisti del ‘900.

John Lennon fu assassinato davanti al Dakota Building, il palazzo di New York davanti al Central Park ove John viveva con la moglie Yoko Ono e il figlio Sean. Quella sera i coniugi stavano rincasando quando Chapman, da sempre affetto da una ossessione patologica per i Fab Four ed in particolare per il cantante, lo chiamò sparandogli contro cinque volte con una pistola.

Chapman venne poi arrestato subito dopo in quanto non fuggì in quanto, dopo gli spari, si era messo a leggere il libro di Salinger “Il giovane Holden” che aveva con sé. John, nonostante l’immediato soccorso morì dopo poche ore al Roosvelt Hospital.

Anche dopo questi anni la sua più bella canzone, Imagine, è ancora attuale:

Imagine there’s no heavenIt’s easy if you tryNo hell below usAbove us, only sky
Imagine all the peopleLivin’ for todayAh
Imagine there’s no countriesIt isn’t hard to doNothing to kill or die forAnd no religion, too
Imagine all the peopleLivin’ life in peaceYou
You may say I’m a dreamerBut I’m not the only oneI hope someday you’ll join usAnd the world will be as one
Imagine no possessionsI wonder if you canNo need for greed or hungerA brotherhood of man
Imagine all the peopleSharing all the worldYou
You may say I’m a dreamerBut I’m not the only oneI hope someday you’ll join usAnd the world will live as one

Condividi questo:
the-beatles-roof

La fine dell’epopea dei Beatles

Il 10 aprile 1970 in un’intervista Paul McCartney comunicava lo scioglimento della band e che non avrebbe più scritto canzoni con John Lennon. Subito dopo John dichiarava che Paul non se ne era andato, ma era stato licenziato.

Dopo 10 anni, dal 1960 al 1970, finiva l’epopea dei Beatles, la band che aveva cambiato la musica della seconda metà del ‘900.

Condividi questo:

40 anni senza John Lennon

L’8 dicembre 1980 alle ore 23 circa a New York John Lennon stava rincasando, dopo una giornata di lavoro nel suo studio di registrazione, quando davanti all’atrio del Dakota Building, dove risiedeva, un giovane di nome Mark David Chapman esclamò: “Hey, mister Lennon”. John ebbe appena il tempo di girarsi mentre Chapman esplodeva 5 colpi di pistola verso di lui. Johon cadde a terra perdendo i sensi e fu subito soccorso e trasportato al Roosvelt Hospital dove in meno di un’ora morì.

Le motivazioni addotte dall’assassino furono diverse in divesi momenti, da quella in cui pensava così di liberarrsi da una “depressione cosmica”, a quella religiosa, riferita alla strofa di  Imagine ove si immagina un mondo senza religioni, all’invidia per una persona che aveva conseguito un successo planetario. Fu condannato ad almeno 25 anni di carcere,  ma tutt’ora è ristretto in quanto le sue richieste di libertà condizionata sono state sempre respinte.

Con quei 5 colpi di pistola moriva uno dei più importanti musicisti del XX secolo, sia per la sua attività nei Beatles, dove con Paul McCartney fu autore della maggior parte dei brani sia come testo che come musica, sia per quella da solista nel corso degli anni ’80 del XX secolo.

Non credo sia il caso di ricordare i successi dei Beatles, ma piuttosto la produzione come solista che fu permeata dal pacifismo, tanto che fu per anni dichiarato persona non gradita negli USA e, quando riuscì ad avere la “green card” sottoposto a costanti controlli da parte dell’FBI e di altre Agenzie federali.

Di questa produzione sono notevoli brani come “Power to the People” (1971) che divenne l’inno di chi era contrario all’imperialismo USA, e. dello stesso anno, la famosissima “Imagine“, considerata una dei brani più belli del XX secolo, per me il più bello. Nell’anno successivo John scrisse un’altro brano iconico “Merry Christmas (the war is over)“.

Non ho fino ad ora citato la persona più amata da John e che ne condizionò la vita: Yoko Ono, artista di origine giapponese. Secondo molti, ed io sono tra questi, Yoko Ono fu una concausa, e forse nache determinante, della separazione dei Beatles all’inizio degli anni ’70. Sappiamo che l’attività della band durò circa 10 anni, dal 1960 al 1970, per cui si può pensare cosa sarebbe potuto accadere negli anni della maturità artistica del quartetto, quali monumenti musicali avrebbero potuto creare.

Ma la storia non si può cambiare.

John Lennon
 

Imagine (1971)

Imagine there’s no heaven
It’s easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today…Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace…You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will be as one

Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world…

You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will live as one

Immagina che non ci sia alcun paradiso
E’ facile se ci provi
Nessun inferno sotto di noi
Sopra di noi soltanto il cielo
Immagina tutta le gente
Che vive solo per l’oggi…Immagina che non ci siano patrie
Non è difficile farlo
Nulla per cui uccidere o per morire
Ed anche nessuna religione
Immagina tutta la gente
Che vive la vita in pace…

Potresti dire che io sia un sognatore
Ma non sono l’unico
Spero che un giorno ti unirai a noi
Ed il mondo sarà come uno solo

Immagina che non ci siano proprietà
Mi domando se tu possa
Nessuna necessità di avidità o ingordigia
Una fratellanza di uomini
Immagina tutta le gente
Condividere tutto il mondo….

Potresti dire che io sia un sognatore
Ma non sono l’unico
Spero che un giorno ti unirai a noi
Ed il mondo sarà come uno solo.

 

 

Condividi questo: