Eugenio Montale

Eugenio Montale: 125 anni dalla nascita

Il 12 ottobre 1896 nasceva a Genova, in Corso Dogali, Eugenio Montale, uno dei più grandi poeti del ‘900 italiano. Vorrei ricordarlo con una delle sue più famose poesie tratta dalla raccolta “Ossi di seppia” del 1925.

 

Spesso il male di vivere ho incontrato
era il rivo strozzato che gorgoglia
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

 

Vorrei anche consigliare la lettura del testo “Eugenio Montale, Poesie” curato dal mio insegnante di Lettere del liceo, Angelo Marchese:

Eugenio Montale

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Scuola chiusa

In Liguria ancora scuole superiori chiuse e didattica a distanza

La chiusura delle scuole superiori con conseguente prolungamento ad infinitum della DAD provoca un vulnus irreparabile alla formazione di quei giovani che si vedono sottrarre sia la lezione in classe, sia il rapporto diretto con docenti e compagni di classe, sia le attività laboratoriali. Potrebbe spiegare Toti come pensa si possa sostituire con la DAD un rilievo topografico, o una gascromatografia (palo degli istituti tecnici) o quelle esercitazionali previsti dagli ordinamenti dei professionali ?
 
Né ha fondamento quanto dichiarato dal Toti che la chiusura abbia lo scopo di evitare il propagarsi della forma inglese del Covid-19 tra i giovani che sembrano più facilmente infettabili-
La scuola, infatti,  è un luogo sicuro, con delle regole stringenti che difficilmente non vengono rispettate.
Non pensa l’astuto presidente che, comunque, i giovani si incontreranno fuori dalla scuola, magari in luoghi ristretti e, visto che non ha emanato alcuna ordinanza in merito, pure con amici provenienti dalle zone rosse ?
Per quale motivo, a differenza di altri Presidenti di regione non ha già previsto il divieto di accesso alle seconde case da parte di proprietari o affittuari provenienti da “zone rosse” ?
 
Il fatto è che alla destra, di cui l’esimio è rappresentante, pensa solo ed unicamente all’economia, non alla formazione, alla cultura né, tantomeno, a migliorare la campagna vaccinale che in Liguria, promesse a parte, va come una lumaca.
Quindi: studenti a casa a fare la DAD, via libera all’invasione delle seconde case, movide sui lungomari, affollamenti, contagi.
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molecole inorganiche

Note di nomenclatura chimica “vintage”

Nei primi anni ’80 del secolo scorso, quando insegnavo all’Istituto tecnico statale di Chiavari nel corso Geometri, mi resi conto che i libri di testo di chimica erano lacunosi per quanto riguardava la nomenclatura chimica inorganica, parte del programma della classe prima.

Decisi allora di predisporre una dispensa che potesse essere utile agli studenti nello studio. Allora l’Istituto disponeva solo di un computer con sistema operativo CP/M ed uno dei primi Commodore, ma non di un programma di wordprocessing che potesse scrivere le formule.

Usai, pertanto, il sistema più semplice: la macchina da scrivere e, per alcune correzioni, la penna.

Le dispense vennero prima distribuite come fotocopie, poi rimpicciolite con la fotocopiatrice, impaginate a libretto e consegnate a ciascun studente.

Nella sezione della Didattica della Chimica di questo sito un PDF lo avevo già pubblicato, ma era una seconda versione, quella a libretto. La prima l’ho ritrovata, stampata, nei giorni scorsi, per cui mi è sembrato simpatico pubblicarla come PDF.

Note d nomenclatura chimica inorganica
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Alunni ingresso scuola

Si ritorna in classe (anzi no)

Oggi 7 gennaio 2021, dopo mesi di didattica a distanza per le scuole secondarie di II grado, gli alunni, pur per il 50% delle ore di lezione, avrebbero dovuto fare ritorno in aula per le lezioni in presenza. Così da giorni prometteva il Ministro dell’Istruzione Azzolina, così auspicava il mondo della scuola, molti studenti, genitori, sociologi, psicologi.

Ma non se ne è fatto nulla. Sembrava tutto a posto, previsto incremento dei mezzi di trasporto, orari scolastici rimodellati per consentire scaglionamenti nelle entrate e nelle uscite, quando ecco che la maggior parte dei Presidente di Regione si è defilata, consigliando un rinvio almeno alla settimana prossima, forse anche dopo, anche, come in un paio di casi, a fine mese.

Questo per timore che il rientro a scuola possa favorire la circolazione del virus Sars-Cov-2 e il conseguente aumento di casi positivi. Ovviamente non si tratta di una precauzione per salvaguardare gli alunni, visto che gli studi epidemiologici hanno accertato che la scuola non è ambiente che favorisce il contagio e gli adolescenti sono meno sensibili al contagio, ma il timore che l’aumento di studenti nei mezzi di trasporto renda meno disponibili posti per chi si reca a lavorare o a fare acquisti.

Per carità, la motivazione potrebbe anche avere una sua logica, ma è chiaro che ancora una volta l’Istruzione è messa in secondo piano rispetto l’economia.

Spero di sbagliarmi, ma ho paura che di rinvio in rinvio, di aumento o diminuzione dei contagi, si arriverà alla primavera,  piano piano a giugno. Tanto i promossi saranno il 100% o poco meno, nessuno si lamenterà.

Poi se gli studenti avranno svolto solo una parte dei programmi, se ad esempio un diplomato geometra non avrà mai visto e toccato un livello o una stazione totale, se un diplomato perito chimico non avrà mai fatto una analisi quantitativa o una spettrometria, o un perito agrario non avrà potuto vedere la differenza tra un tubero ed una radice, beh poco male.

 

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Nobel per la Chimica 2020

Premio Nobel Chimica 2020

Il Premio Nobel per la Chimica 2020 è stato assegnato a due ricercatrici: Emmanuelle Charpentier (Francia) e Jennifer Doudna (USA) “Per lo sviluppo di un metodo per editare il genoma”.

Le due ricercatrici hanno scoperto un sistema “a forbice”, CRISPR/Cas9 genetic scissors, che permette la modifica del DNA di microorganismi, piante e animali con estrema precisione. Tale scoperta avrà un forte impatto nella cura di molte patologie, ad esempio nelle neoplasie.

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Il Dress Code a scuola

Nella mia carriera ultra-quarantennale a scuola ho sempre creduto che fosse necessario adeguarsi ad un “Dress Code“. Ovviamente non una imposizione a vestire una specie di uniforme, come nei college anglosassoni, ma solo un limite di decenza e di buon gusto entro il quale ciascuno, docente o studente, possa collocarsi.

Personalmente, specie negli ultimo 15/20 anni di lavoro, ho quasi sempre indossato una giacca, camicia e cravatta, raramente un maglione o una t-shirt nei periodi caldi. Non tanto per una scelta di presunta eleganza, ma anche per comodità in quanto la giacca ha tasche entro le quali mettere oggetti, fazzoletto, chiavi, etc.

Ciò non dimeno ho sempre ritenuto che l’istituzione scolastica dovesse essere considerata  non alla stregua di una discoteca, piuttosto che di uno stabilimento balneare, per cui non ho mai apprezzato chi, nei giorni finali dell’anno scolastico, si presentava  a scuola se maschio con pantaloncini, bermuda e infradito, se femmina con magliette che  ricordavano una brassiere lasciando pancia scoperta.

Nella dozzina di volte in cui ho esercitato la funzione di presidente di commissione per l’esame di Stato, ho raccomandato ai membri interni di chiedere ai candidati di presentarsi alle prove con un abbigliamento consono in quanto in quel momento sia io che il resto della commissione rappresentavamo lo Stato. E devo dire che tale raccomandazione è stata al 99% recepita.

Faccio questa lunga e noiosa premessa in quanto è di questi giorni la notizia che il Collaboratore (o collaboratrice) del Dirigente scolastico del Liceo Classico Socrate di Roma ha raccomandato alle alunne di non indossare la minigonna, in quanto, in assenza dei banchi monoposto non ancora consegnati, le gambe delle alunne avrebbero potuto essere oggetto di sguardi inopportuni da parte dei docenti, si pensa maschi.

Ovvia e condivisibile la simpatica protesta delle alunne che si sono presentate a scuola in minigonna o con pantaloncini, dichiarando la loro libertà di abbigliarsi a loro piacimento.

Sull’uso di minigonne, pantaloni stracciati, pantaloncini, brassiere, vale il discorso in premessa: a mio avviso bisognerebbe predisporre un “Dress Code” che tenga conto della libertà di abbigliamento, però nei limiti di decenza e buon gusto.

Ma la cosa che trovo deprecabile è l’affermazione del Collaboratore/Collaboratrice del DS per cui i docenti maschi potrebbero essere distolti al proprio lavoro cadendo il loro occhio sulle gambe delle studentesse. Affermazione grave per la quale spero che il DS, il Collegio dei docenti intervengano e che chi ha fatto questo invito sia rimosso immediatamente dal suo incarico.

Certo nella mia esperienza scolastica mi è anche capitato di commentare con qualche collega maschio la particolare avvenenza di una collega, magari anche di qualche studentessa degli ultimi anni, ma non mi è mai capitato di vedere o avere notizia di qualche docente che in cattedra si sia permesso di sbirciare o “far cadere l’occhio” sulle gambe più o meno esposte di alunne.

Alle alunne del Socrate vorrei dire che la loro libertà di abbigliamento non deve essere messa in discussione, così come deve essere combattuta con forza la teoria per cui lo stalking o, peggio, di violenze verbali o fisiche ad una donna siano in qualche modo correlate e causate dal suo apparire.

Ma anche che questa libertà non può non tener conto del luogo e delle circostanze e, soprattutto, del buon gusto.

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Alunni in ginocchio

Sull’edizione ligure online di La Repubblica, spicca oggi pomeriggio la notizia che in una scuola primaria del quartiere di Castelletto (guarda un po’: un quartiere storicamente alto-borghese) in mancanza dei banchi che sarebbero dovuti essere consegnati prima dell’inizio delle lezioni, una/o insegnante ha fatto inginocchiare gli alunni sul pavimento, in modo chè potessero scrivere sulle sedie.

Immediata l’accusa del Presidente della Regione Liguria Toti, rapidamente da qualcuno edotto sui fatti, al Governo di non aver rispettato i tempi di consegna creando un grave danno alle attività scolastiche.

Siamo a 6 giorni dalle elezioni regionali ed è evidente che Toti candidato sollevi questo problema per un mero interesse politico, ma qualche dubbio su come siano andate le cose mi sovviene.

Il primo dubbio è che nella scuola in oggetto, probabilmente il Comprensivo di Castelletto, non siano state predisposte le procedure per lo svolgimento delle attività didattiche e, ovviamente, quelle relative al contrasto alla diffusione del Covid-19. Tali procedure sicuramente non possono contemplare lo stare in ginocchio sul pavimento.

Oppure tali procedure sono state predisposte accuratamente, come spero, ed allora sarebbe interessante sapere per quale motivo l’insegnante in classe ha autorizzato se non invitato gli alunni a disporsi in tal modo.

Ma non è finita. Della situazione è stata fatta una, forse più, fotografie. Da chi ? Dando per scontato che non sia stata la docente, che nessun genitore abbia potuto accedere all’aula, non resta che pensare ad un alunno.

Però gli alunni sembrano di età tra i 7 e i 9 anni, quindi mi è difficile pensare che sia stata un’idea di un ragazzino o di una ragazzina. Piuttosto mi verrebbe da pensare che la scena sia stata un po’ costruita, tanto è vero che i genitori degli alunni in poche ore si sono mobilitati in qualche social per diffondere la notizia.

Vedremo l’evoluzione, vedremo se il Dirigente scolastico dirà qualcosa, se l’alunno/a che abbia scattato la foto sarà sanzionato in base alla normativa vigente che vieta assolutamente le riprese foto e video in classe e, ultima, la docente sia sottoposta a provvedimento disciplinare.

UPDATE: da un quotidiano online genovese arriva la notizia che la foto è stata scattata da una docente che l’ha inviata, immagino attraverso una chat di classe, ai genitori. Lo scopo era quello di mostrare ai genitori lo spirito di adattamento dei loro bambini, di fronte alla mancanza di suppellettili.

Quindi  la docente è stata davvero poco accorta, ignorando le norme che vietano le riprese in classe e non pensando che la foto sarebbe stata divulgata ed avrebbe sollevato, come ha fatto, un vespaio di polemiche contro il Governo. E per questo merita di essere sanzionata.

Oppure, ed io penso sia così, lo ha fatto scientemente con lo scopo di sputtanare il Governo prestando il fianco al candidato Toti a pochi giorni dalle elezioni.

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