L’Avanti! compie 125 anni

Di solito uno pensa al 25 dicembre come il giorno della nascita di Gesù Cristo. Eppure quel giorno fu importante in quanto il 25 dicembre 1896 nacque a Roma l’Avanti!  il giornale quotidiano dei Socialisti. Non fu certo il primo giornale Socialista, già erano stampati “Critica sociale” di Filippo Turati ed Anna Kulishof ed altri giornali locali, ma i tempi, particolarmente complessi per le crescenti agitazioni sociali, imponevano al partito che si rivolgeva particolarmente alle classi lavoratrici, di disporre di un giornale a cadenza quotidiana.

La storia dell’Avanti! è strettamente collegata a quella tormentata del XX secolo, partendo dalla diatriba tra interventisti di sinistra e neutralisti nel I conflitto mondiale, al fatto di avere come direttore Mussolini, allora socialista, agli assalti squadristici del 1919, alla scissione del Partito comunista del 1921 al XVII congresso del Partito socialista, alla chiusura del giornale nel 1926 per le “leggi fascistissime”, alla clandestinità fino al 1945, al contributo per il referendum istituzionale, proseguendo per tutto il cammino della storia repubblicana. fino agli anni ’90 quando, a seguito anche del crollo del sistema di potere craxiano, il giornale non fu più stampato.

Personalmente ho acquistato quotidianamente l’Avanti almeno dai primi anni ’70 fino al XLIII congresso del PSI del 1984 quando con l’elezione di Bettino Craxi a segretario nazionale, capii che le ragioni ideali che mi avevano portato all’iscrizione prima alla Federazione Giovanile Socialista (FGSI), diventando anche segretario regionale e membro del Comitato centrale, e poi al PSI erano venute meno.

Per ricordare l’Avanti! pubblico una foto del numero del 9 luglio 1978, in occasione dell’elezione di Sandro Pertini a Presidente della Repubblica, copia che custodisco gelosamente.

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Allende e Boric

La Sinistra torna la potere in Cile

In Cile la Sinistra democratica ha vinto le elezioni presidenziali. Gabriel Boric, 35 anni, sconfigge con il 55% dei voti lo sfidante della destra più conservatrice che non ha mai nascosto la sua ammirazione per il boia Pinochet, colui che nel 1973 rovesciò il legittimo governo di Unidad Popular guidato da Salvador Allende.

Una bella notizia per iniziare la settimana, ed anche sapere quanto starà rodendo il fegato ai fascisti nostrani che avevano auspicato la vittoria della destra.

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John Lennon

Le cinque più belle canzoni del XX secolo (secondo me…..)

Dopo le cinque più belle canzoni dei Beatles e di Fabrizio De Andrè ecco, sempre secondo me, le cinque più belle del XX secolo.

Queen – Bohemian Rapsody

 

The Beatles – Let it be

 

Led Zeppelin – Stairway to heaven

 

John Lennon – Imagine

 

Bob Dylan – Blowin’ in the wind

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Freddie Mercury

In ricordo di Freddie Mercury

Il 24 novembre di 30 anni fa, il 1991, consumato da una lunga malattia, moriva Farrokh Bulsara, meglio noto come Freddie Mercury.

Freddie, frontman dei Queen, può essere considerata un’icona leggendaria della musica pop, sia per la sua voce inconfondibile e straordinaria, la sua capacità di interpretazione unite alla bravura di compositore di molti dei brani musicali della band.

Se consideriamo gli anni ’60 del secolo scorso come il decennio dei Beatles, non possiamo che ritenere gli anni ’70 e ’80 quelli dei Queen.

Brani musicali come Bohemian Rapsody (a mio avviso il più grande della musica pop del ‘900), Somebody to love, Killer Queen, Radio Ga Ga, We will rock you, We are the champions o concerti come quello a Wembley del luglio 1986 o la partecipazione al Live Aid del 1985 sono ancor oggi attuali sia per chi, come lo scrivente le ricorda direttamente, sia per le nuove generazioni.

Freddie se ne andò in silenzio, le sue ceneri sparse in un luogo segreto, ma di lui resta il ricordo di un grande musicista, sicuramente uno dei più grandi del ‘900.

Lo ricordo con due immortali performances.

 

 

 

 

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Le cinque più belle canzoni dei Beatles (secondo me…)

Visto che non avevo altro da fare ho pensato quali fossero le cinque più belle canzoni dei favolosi The Beatles, la band che ha cambiato il paradigma della musica pop mondiale.

Confesso di averci messo un bel po’ a decidere, facendo una decina di classifiche e poi cambiandole. In realtà avrei dovuto scegliere le 50 piu belle canzoni, visto che è difficile scartarne qualcuna, ma alla fine ecco la mia personale cinquina.

Let it be (1970)

 

A Day in the life (1967)

 

Come together (1969) 

 

Yesterday (1965) 

 

Strawberry fields forever (1967)

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Fabrizio De Andrè

Le cinque più belle canzoni di Fabrizio De Andrè (secondo me…)

Oggi è una tipica giornata autunnale: cielo grigio, pioggia. Visto che di uscire non ne viene voglia, ho ascoltato un po’ di canzoni di Fabrizio De Andrè e mi sono chiesto: “Quali sono le cinque più belle, ovviamente secondo me ?”. Ci ho messo un po’ a decidere,visto che sono moltissime quelle che mi piacciono, ma alla fine…eccole.

La canzone dell’amore perduto (1964)

 

Crêuza de mä  (1984)

 

Amore che vieni,amore che vai (1966)

 

 

La Domenica delle Salme (1990)

 

La canzone di Marinella (1964)

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Eugenio Montale

Eugenio Montale: 125 anni dalla nascita

Il 12 ottobre 1896 nasceva a Genova, in Corso Dogali, Eugenio Montale, uno dei più grandi poeti del ‘900 italiano. Vorrei ricordarlo con una delle sue più famose poesie tratta dalla raccolta “Ossi di seppia” del 1925.

 

Spesso il male di vivere ho incontrato
era il rivo strozzato che gorgoglia
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

 

Vorrei anche consigliare la lettura del testo “Eugenio Montale, Poesie” curato dal mio insegnante di Lettere del liceo, Angelo Marchese:

Eugenio Montale

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John Lennon

Imagine: 50 anni

Il 9 settembre 1971 uscì negli USA il secondo LP di John Lennon dopo lo scioglimento dei Beatles. L’album conteneva 10 tracce e la prima del lato A era Imagine, che avrebbe dato il nome al disco stesso.

L’11 ottobre 1971 venne pubblicato negli USA ed in Europa il 45 giri di Imagine. E’ da molti (e da me) considerata una delle più belle (forse la più bella) canzone della seconda metà del ‘900. Il disco non ebbe in Italia il successo che avrebbe meritato e che ha avuto postumo, tanto che nella Hit Parade fu superato dal “Ballo del tuca tuca” di Raffaella Carrà e da una canzone di Nicola di Bari.

Il testo di Imagine è un grande inno alla convivenza, alla pace, e contro tutto ciò che divide gli uomini, a iniziare dalle religioni, e può considerarsi il testamento di quel grande autore che è stato John Lennon.

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