Uccidete pure me. L’idea che è in me non l’ucciderete mai !!

“Uccidete pure me. L’idea che è in me non l’ucciderete mai !!!” Questa frase Giacomo Matteotti la gridò in faccia ad un gruppo di fascisti in camicia nera, qualche giorno prima di essere vilmente e brutalmente ammazzato da sicari inviati da Mussolini.

Giacomo Matteotti, fu il principale avversario del fascismo e della dittatura che stava per essere formata, e memorabile fu il discorso di accusa che pronunciò il 30 maggio davanti alla Camera dei Deputati, quando contestò gli esiti delle ultime elezioni politiche, che si erano tenute il 6 aprile, in un clima di terrore e repressione.

“Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me” disse Matteotti ai deputati socialisti che aveva vicino. E ciò purtroppo avvenne.

Questa ricorrenza centenaria avviene in un momento storico in cui frange neofasciste italiane  hanno rialzato il capo dalla fogna in cui la storia le aveva relegate, e tentano di colpire i diritti civili e politici garantiti dalla Costituzione Repubblicana.

Per questo è necessario vigilare ed essere pronti a contrastare “con ogni mezzo lecito o no”, come scrisse il grande Partigiano Sandro Pertini, chi voglia tentare di far resuscitare il fascismo, in qualsiasi forma esso si sia tramutato o si nasconda.

 

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