Nobel per la Chimica 2020

Premio Nobel Chimica 2020

Il Premio Nobel per la Chimica 2020 è stato assegnato a due ricercatrici: Emmanuelle Charpentier (Francia) e Jennifer Doudna (USA) “Per lo sviluppo di un metodo per editare il genoma”.

Le due ricercatrici hanno scoperto un sistema “a forbice”, CRISPR/Cas9 genetic scissors, che permette la modifica del DNA di microorganismi, piante e animali con estrema precisione. Tale scoperta avrà un forte impatto nella cura di molte patologie, ad esempio nelle neoplasie.

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Quando la laicità è un optional

Il Ministro per la Salute Speranza ha nominato Presidente della “Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana” l’Arcivescovo Vincenzo Paglia, prelato importante della Curia vaticana e “Gran cancelliere del Pontificio Istituto Teologico per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia”, e “Presidente della Pontificia Accademia per la vita”.

Un governo democratico che deve avere nella laicità dello stato uno dei valori fondamentali arriva dove nemmeno i governi di destra degli ultimi 30 anni erano mai giunti.

La commissione in oggetto già dalla sua denominazione chiarisce che dai suoi lavori dovrà uscire un progetto di riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria degli anziani. Un’attività dove la Chiesa Cattolica si è sempre insinuata, sia direttamente con l’apertura di case di riposo gestite in proprio, sia affidando le strutture in suo possesso, ad esempio conventi dismessi, a società esterne.

Già da questo si evidenzia un conflitto di interessi ma quello ancor più evidente è che la presenza di un prelato alla presidenza della commissione, anche se si spera bilanciato da esperti laici, possa pesare nella definizione delle modalità per cui un  anziano possa disporre del proprio fine vita, argomento che per i cattolici è da sempre un tabù.

Davvero, non capisco i motivi per cui il ministro Speranza abbia fatto questa scelta.

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Era solo un extracomunitario….

Quanto accaduto a Colleferro al giovane Willy Montiero Duarte è raccapricciate: ucciso a botte perchè intervenuto a calmare gli animi di un guppo di ubriachi, forse drogati.

Ci sono degli indagati, due di questi già definiti killer. Non mi associo a questa tendenza, per me assassini lo saranno se così riconosciuti da un tribunale; ma trovo disgustoso che un parente dei sospettati dichiari, di fronte a numerose persone: “In fondo cosa hanno fatto ? Niente. hanno solo ucciso un extracomunitario“.

Questo subumano dovrebbe essere sbattuto in galera per il resto dei suoi giorni, così come dovrebbe accadere a quelli che nei social si sono congratulati con i sospettati per la loro azione.

E tutto questo altro non è che il risultato della deriva razzista a cui cercano di spingerci gli esponenti politici neofascisti.

 

La Repubblica
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Il trash da Covid

Un tempo, nemmeno lontano, non essere intelligenti, non saper parlare un buon italiano, non avere una discreta cultura era visto dagli altri come uno stigma.

Oggi le cose si sono capovolte. E lo si può vedere facilmente in certi programmi televisivi e nei social network.

Una signora viene intervistata da una televisione sulla spiaggia di Mondello, quella amata dai palermitani. Le chiedono se non avesse paura del Covid e di stare in una spiaggia affollata, e la signora risponde: ” Sono venuta ammare e non c’è COVIDDI“.

La breve intervista diviene virale e ripetuta in Twitter e Facebook, con commenti non certo benevoli.

Sembrerebbe che la cosa finisse lì, invece la signora, probabilmente imbeccata da qualcuno, apre un account Instagram, pubblica alcune “storie” e alcune foto di sè stessa. Il nulla, in pratica; ma in pochi giorni l’account viene replicato in altri account fake e, cosa impensata, supera i 110.000  followers.

Ovviamente molti si ribellano sui social network a questa cosa, il fatto che ciò che è culturalmente il nulla abbia un seguito.

La domanda finale è: ” Sono stupidi i followers o è furba la signora che con questo acquisisce una insperata notorietà e, forse, anche un rientro economico ?”

Forse entrambe le possibilità, anche se propendo per la seconda.

 

 

Mondello Covis
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Quando 1 vale più di 35000..

L’on (si fa per dire) Vittorio Sgarbi negli ultimi mesi ha portato avanti una becera campagna contro le misure anti-Covid 19, in particolare contro l’uso del distanziamento sociale e delle mascherine, dando, come è solito, della “capra ” a chi invece le sosteneva.

Oggi, a seguito del ricovero di Berlusconi per Covid 19 conclamato, ha dichiarato “Se Silvio dovesse peggiorare allora vorrà dire che ho sottovalutato la cosa. Sono pronto a seguire Zangrillo se ha cambiato idea sul Covid”.

Come dire: dei 35000 morti non me ne è fregato nulla, visto che non contavano nulla, invece Silvio è importante, per cui se dovesse morire allora vorrà dire che avevo sottovalutato la cosa.

Come dire: razzismo e servilismo allo stato puro.

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I negazionisti

Oggi a Roma qualche centinaio di negazionisti, no-vax, nazifascisti e simili ha protestato contro i provvedimenti sanitari imposti dalla pandemia di Coronavirus. In particolare si sono scagliati contro le mascherine e il distanziamento sociale.

Alcuni partecipanti intervistati hanno sostenuto che il virus non esiste, che non ci sono stati 36000 morti in Italia, che è tutta colpa dei “poteri” che con la scusa dei vaccini inoculeranno in tutti dei microchip che potranno controllare le menti dei cittadini.

Basterebbero queste affermazioni per squalificarli, per rendersi conto che sono solo degli ignoranti, ma il problema è che potrebbero anche essere un pericolo per gli altri nel caso si infettassero loro per non aver rispettato le regole sanitarie.

Certo finchè il Covid colpisse loro non sarebbe un guaio, anzi, per dirla con Darwin, sarebbe una corretta selezione naturale, ma se si ammalassero finirebbero per intasare gli ospedali, e costare alla collettività solo per la loro becera ignoranza.

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Prima pagina di molti quotidiani

Oggi quasi tutti i giornali ignorano o trattano in fondo alla pagina l’anniversario della morte di Angelo Vassallo, sindaco di #Pollica ucciso dalla mafia e che ancor oggi attende giustizia; in compenso pubblicano in prima pagina la malattia di un pregiudicato, puttaniere con minorenni e colluso con la mafia.

Quando il gossip prevale sulla lotta alla mafia.

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